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Hakone e l’esperienza al ryokan – The World of S

Hakone e l’esperienza al ryokan

Hakone è entrato nel nostro itinerario perché volevo assolutamente provare un ryokan (no non è una parolaccia o qualcosa di illegale) e quello che avevo scelto era qui. E’ un buon motivo, no?

Dovendo fare solo una notte ad Hakone e per altro in un ryokan abbiamo deciso di portarci solo uno zaino con un cambio (non serve nemmeno il beauty) e lasciare le valigie in hotel. Se non potete lasciarle in hotel nelle stazioni di treno ci sono dei lockers di tutte le misure, basta che vi ricordiate dove esattamente le avete lasciate (particolarmente importante per esempio a Shinjuku perché la stazione è enorme).

Hakone si trova a sudovest di Tokyo, a un’ora e dieci di treno. Abbiamo preso il Shinkansen Kodama dalle 11:56 verso Odawara e da li un treno locale per Hakone-Yumoto dove arriviamo alle 13:06. Visto che non possiamo entrare al ryokan prima delle tre decidiamo di fare un giro al lago Ashi a vedere il Monte Fuji.

Compriamo un biglietto giornaliero per il Hakone Tozan Bus alla stazione del autobus (nel loro sito  spiegano bene le regole di comportamento per prendere il bus, only in japan!) e facciamo tutta la rotta fino alla ultima fermata: Hakonemachi-ko. Da qui partono anche le barche (stile galeoni dei pirati) che fanno il giro del lago.

Mangiamo vicino al porto in un ristorante giapponese di cui non ricordo il nome e ci avviamo verso il Onshi Hakone Park, che circonda il Hakone Detached Palace. Il palazzo serviva come residenza estiva della famiglia imperiale ed oggi è aperto al pubblico e dalla sua veranda, in una bella giornata si può avere una ottima vista del monte Fuji. Non era una giornata bellissima ma qualcosa abbiamo visto.

Monte Fuji, in una giornata meno bella bisogna sforzare gli occhi per vederlo..

Scendiamo verso la riva del lago e passeggiamo sul Viale dei Cedri, un percorso con più di 400 cedri con più di 350 anni. Sono altissimi (più di 30 metri) e con fusti enormi (alcuni con circonferenza di 4 metri).

A questo punto sono quasi le tre e dopo la giornata intensa di ieri non ho nessun altro desiderio di fare turismo, ho solo voglia di arrivare al ryokan e sciogliermi nelle calde acque dell’onsen. Quindi prendiamo di nuovo il bus, ci becchiamo una coda infinita (non ci sono molte strade ad Hakone) e a un certo punto decidiamo fare il resto a piedi, anche se i miei piedi protestavano! Consiglio: prendete il treno.

E finalmente arriviamo a Yamanochaya, il paradiso. E allora cosa è un ryokan? Sono piccoli alberghi, solitamente con onsen (i bagni termali giapponesi) in stile tradizionale giapponese, vale a dire poche stanze con tatami e con pareti di carta (shoji) dove il letto è un futon e si mangia seduti per terra. Si può degustare la tradizionale cucina Kaiseki che consiste di molte piccole portate a base di pesce e prodotti locali.

Appena arrivi ti sequestrano le scarpe, cammini con i tipici calzini giapponesi (quelli con solo un dito) e i vestiti vengono sostituti dalla yukata (una specie di vestaglia kimono).

Allora primo punto da smarcare: è caro. Costa più di un normale hotel ma considerate che una cena kaiseki in un ristorante non costa meno di 100€ a persona e qui c’è sia cena che colazione. Per me è stata una bellissima esperienza quindi la consiglio. Nel nostro ryokan c’erano quattro onsen, tutti all’aperto (separati per uomini e donne) e alcune stanze avevano anche la vasca privata. Onestamente non mi sentivo di pagare l’extra per una mini vasca quando potevo averne diverse e più grandi a disposizione. E abbiamo fatto bene perché tutte le volte le ho avuto esclusivamente per me.

Ci hanno anche permesso di utilizzare l’onsen privato per un’ora al nostro arrivo. Una meraviglia!

Ci rilassiamo con i bagni prima della cena kaiseki. E che dire…spettacolare sia dal punto di vista scenografico che di sapore.

Alcune delle portate della cena Kaiseki

Dopo un’ora e mezza eravamo soddisfatti e ci sentivamo molto zen, immersi nella natura a guardare le stelle. Un altro giro di onsen per rilassarsi e al rientro in camera i futon erano pronti per la notte. Potrei abituarmi a questa vita.

Il giorno dopo ci svegliamo presto, alle 8:00, e andiamo subito a provare gli onsen che mancavano.

Rientriamo e ci aspetta già la nostra mega colazione. Bisogna affrontarla con una mente aperta perché ci sono alcuni sapori che non siamo abituati di prima mattina, tipo pesce e qualche strana alga.

Partiamo subito per Tokyo dopo colazione perché abbiamo in piano di andare a vedere il mercato Tsukji.

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